mercoledì 28 novembre 2012

Al Paradiso delle signore: ho letto il romanzo di Zola!

Ho appena finito di leggere il romanzo Al paradiso delle signore (Au bonheur des dames)dello scrittore francese Émile Zola, da cui è stato tratto il recente adattamento della BBC "The Paradise".
Il romanzo ha tutto un altro tono, molto cinico e crudo e si rischia di restare alquanto confusi.
Differente l'ambientazione da Parigi all'Inghilterra vittoriana del 1870, diversi alcuni personaggi. Forse è il primo caso in cui preferisco la serie al romanzo.


Attenzione spoiler!!!
Octave Mouret (il Moray francese) è un grande conquistatore e anche conoscitore dell'animo femminile, usa le donne per il suo piacere e per accrescere gli affari del suo negozio (in pratica il Moray inglese è un santo paragonato a lui, visto che a parte l'avventura con Clara e qualche effusione con Miss K. non ha una vita sessuale così intensa). Molto cinico e spregiudicato, non è abituato ad essere rifiutato!
Denise è una ragazza dolce, timida (fisicamente simile a quella della serie, magra, bionda, di 20 anni e 4 mesi), e al Paradiso francese si trova a lavorare in un covo di vipere, soprattutto nel reparto donne, ma riesce a farsi strada. L'unica buona è Pauline!
La ragazza si dall'inizio si sente attratta da Mouret che, a sua volta, è rimasto colpito dalla sua grazia scontrosa ma decisa. Ma quando Mouret le fa delle avances, Denise trova la forza per respingerlo, perché non sopporterebbe di essere per lui solamente un'avventura. Qui comincia la gelosia di Mouret, che soffre per questo rifiuto, e prima reagisce concedendosi ancora altre avventure, poi cambia il suo atteggiamento libertino, abbandona le amanti e favorisce l'ascesa della ragazza nel negozio. Denise riesce ad affermarsi sempre di più fino a raggiungere un posto rilevante, ma stanca delle chiacchiere e delle maldicenze sul suo conto da parte dei colleghi decide di abbandonare il Paradiso. Octave, che l'ama e l'ammira, si dichiara ancora una volta prima che lei vada via, e finalmente lei lo accetta.
Molto intenso il tormento di Mouret.

Ci sono elementi del romanzo ripresi nella serie:
il colore azzurro usato per le confezioni, deriva dalla stoffa paradiso, una seta azzurra con bordi argento:
i vestiti dei commessi e delle commesse;
il sistema di vendita con la lavagna per le percentuali sulle vendite;
la distribuzione dei fiori (viole nel romanzo, meglio dei garofani sinceramente) ;
l'abitudine di mettere la merce a buon mercato vicino all'entrata per provocare la coda fino alla strada e far sembrare che i reparti pullulino di gente;
l'abitudine di controllare le vendite del reparto donna, di girare per i vari reparti e di ammirare il negozio dall'alto delle scale;
lo studio di Moruet con il ritratto della moglie morta (cadendo nelle fondamenta);
la rivalità tra il Paradise e i piccoli commercianti e l'espansione del negozio per la quale cerca soldi alla banca;
Diversa è l'amante, qui è una vedova di 35 anni, ricca, ma senza paparino bancario, ma pure questa ha il dente avvelenato quando si accorge che vuole mollarla... 
ecc...

Preferisco Moray e Denise della serie BBC! Un Moray così spregiudicato mi sarebbe piaciuto meno.  


5 commenti:

  1. Prima o poi leggerò anch'io il libro, ma dal tuo racconto, preferisco anch'io l'adattamento inglese.
    Mi piace il Moray della BBC, che nonostante i tentennamenti e le cadute, mantiene sempre una sua dignità e una grande onestà.
    Sa sempre quello che è giusto e sbagliato e non si vergogna di mostrare la sua debolezza.
    Non credo che " Mourat" mi avrebbe affascinato e conquistato così tanto.
    Grazie mille Moon, davvero molto interessante la tua analisi e la comparazione del libro con la serie !

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    1. Ahhhh...la Miss Glendenning di Zola, aveva già fatto fuori un marito allora !!
      Quella è sempre pericolosa....sulla carta e sullo schermo !!

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    2. Sicuramente dopo aver visto il Moray della serie è difficile preferire Mouret :D
      Certo che gli autori hanno lavorato di fantasia, creando alcuni episodi da situazioni marginali, che solo dopo aver visto la serie si riconoscono nel romanzo, con uno sforzo!
      Pure gli altri personaggi, meglio quelli della serie, a parte Miss K.

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  2. Finalmente ho ripreso la lettura e ho finito un pochi giorni il romanzo di Zola.
    Mi è piciuto molto, anche se come te, ho preferito anch'io "Moray" versione BBC.
    Questo Mouret mi pare molto più focoso nelle sue emozioni, ha frequenti scoppi di pianto, (non ce lo vedo ahahah), ma mi piace la passionalità delle sue emozioni.
    La Denise del libro è sicuramente meno intelligente e geniale di quella della serie, meno "little champion".
    Diciamo che nella trasposizione televisiva hanno preso diversi aspetti del libro,mescolandoli un pò; è sempre piacevole comunque documentarsi sull'origine di queste serie tratte dai classici, proprio per scoprire le differenze.

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